Successione telematica a Roma: come funziona e chi la può presentare
La dichiarazione di successione oggi si presenta online, non più allo sportello dell'Agenzia delle Entrate. Ecco come funziona il percorso telematico e cosa cambia se vivi lontano da Roma.
Cos’è la dichiarazione di successione?
È l’atto con cui gli eredi comunicano all’Agenzia delle Entrate l’apertura di una successione e il patrimonio che ne fa parte: immobili, conti correnti, altri beni. Serve a determinare le imposte dovute e, per gli immobili, avvia anche il loro passaggio di intestazione in catasto.
Non riguarda soltanto chi eredita una casa: va valutata ogni volta che una persona viene a mancare lasciando un patrimonio, anche quando gli immobili sono pochi o di modesto valore.
Anche un conto corrente cointestato, una polizza vita con beneficiari designati o una quota di una società possono rientrare nella dichiarazione, a seconda dei casi: per questo conviene fare un elenco completo del patrimonio prima di iniziare, non solo degli immobili.
Perché oggi è telematica?
Da alcuni anni la dichiarazione di successione si trasmette attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate: non è più necessario recarsi fisicamente allo sportello con i moduli cartacei. Il modello raccoglie in un unico invio i dati dei beni, degli eredi e, per gli immobili, anche i dati necessari alla voltura catastale.
Il passaggio al modello telematico ha anche ridotto i tempi di lavorazione da parte dell’Agenzia delle Entrate rispetto al vecchio modello cartaceo, perché i dati inseriti confluiscono direttamente nei sistemi catastali senza doppie trascrizioni manuali.
Chi può presentarla?
La dichiarazione può essere trasmessa direttamente da un erede tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, oppure tramite un intermediario abilitato alla trasmissione. Nel nostro studio seguiamo la parte tecnica, dalla raccolta dei dati catastali alla predisposizione dei valori degli immobili, e ti affianchiamo nell’invio attraverso i canali abilitati, così non devi districarti da solo tra portali e moduli.
Quando gli eredi sono più di uno, la dichiarazione può comunque essere presentata per conto di tutti, purché siano indicate correttamente le quote di ciascuno: una situazione molto comune quando fratelli o parenti vivono in città diverse.
Entro quando va presentata?
Il termine ordinario è di dodici mesi dalla data di apertura della successione, che coincide con la data del decesso. Superare il termine comporta sanzioni, che aumentano con il passare del tempo: per questo conviene avviare la raccolta dei dati appena possibile, senza aspettare gli ultimi mesi disponibili.
Il termine decorre anche quando la successione non è ancora stata accettata formalmente tra gli eredi: per questo conviene comunque avviare la raccolta dei documenti appena possibile, senza aspettare di aver definito ogni dettaglio in famiglia.
Come funziona il percorso, passo per passo?
Una volta raccolti i dati, il percorso segue alcuni passaggi fissi, dalla compilazione della dichiarazione fino alla voltura degli immobili.
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Raccolta dei dati e dei valori
Recuperiamo dati anagrafici degli eredi, elenco dei beni e valori catastali degli immobili coinvolti.
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Compilazione della dichiarazione
Prepariamo i quadri della dichiarazione con gli immobili, gli altri beni e le quote di ciascun erede.
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Trasmissione telematica
La dichiarazione viene inviata all’Agenzia delle Entrate attraverso i canali abilitati.
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Pagamento delle imposte dovute
Si versano le imposte ipotecaria, catastale e di bollo e, quando dovuta, l’imposta di successione.
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Voltura catastale degli immobili
Per gli immobili dichiarati, la voltura al catasto avviene in automatico a seguito della dichiarazione.
Cosa cambia se vivo lontano da Roma?
Proprio perché è telematica, la pratica non richiede la tua presenza fisica a Roma: puoi seguirla anche da un’altra città o dall’estero, delegando la parte tecnica a chi conosce gli immobili e la documentazione locale. È una situazione che vediamo spesso con eredi che vivono lontano dalla capitale o dai Comuni della provincia dove si trova l’immobile ereditato.
In questi casi curiamo noi il rapporto con gli uffici locali, mentre tu ci fornisci i documenti e le informazioni che ti riguardano, anche a distanza.
Anche le firme e le deleghe necessarie possono essere gestite a distanza, con gli strumenti previsti per chi non può essere fisicamente presente: una condizione che riguarda sempre più eredi, con famiglie che oggi vivono sparse tra città diverse o all’estero.
Cosa succede dopo l’invio della dichiarazione?
Dopo la trasmissione, l’Agenzia delle Entrate liquida le imposte dovute in base ai dati dichiarati. Per gli immobili la voltura catastale, come detto, è automatica e non richiede un ulteriore adempimento separato, a differenza di quanto avveniva in passato.
Se dal controllo dell’Agenzia emergono discordanze, per esempio tra i valori dichiarati e i dati catastali, può arrivare una richiesta di chiarimenti: gestirla in tempo evita che si trasformi in un accertamento più lungo e complicato.
Cosa serve preparare prima di iniziare?
Servono i documenti che riguardano la successione e gli immobili coinvolti: li abbiamo elencati nel dettaglio in un altro articolo, per non ripeterti qui la stessa lista. La cosa utile da sapere ora è che prima li raccogli, prima possiamo predisporre la dichiarazione e rispettare con margine il termine dei dodici mesi.
Oltre ai documenti degli immobili, è utile avere già a disposizione i dati anagrafici di tutti gli eredi, compreso il codice fiscale: un dettaglio che sembra scontato ma che, quando gli eredi vivono lontano, rallenta la pratica se manca al momento giusto.
Conviene anche mettersi d’accordo tra eredi su chi coordina la raccolta dei documenti, soprattutto quando la famiglia è numerosa o sparsa in più città: un solo punto di riferimento verso il nostro studio velocizza tutti i passaggi, dalla prima richiesta fino alla trasmissione finale.
Le domande più frequenti su questo tema.
Cos'è la dichiarazione di successione telematica?
È l'atto con cui gli eredi comunicano all'Agenzia delle Entrate il patrimonio ereditato, trasmesso oggi attraverso i servizi telematici invece che allo sportello.
Entro quanto tempo va presentata la dichiarazione di successione?
Il termine ordinario è di dodici mesi dalla data del decesso: superarlo comporta sanzioni crescenti con il passare del tempo.
Chi può presentare la dichiarazione di successione?
Può presentarla direttamente un erede tramite i servizi telematici, oppure un intermediario abilitato che segue l'invio per suo conto.
Devo venire a Roma per presentare la dichiarazione di successione?
No, essendo telematica non richiede la tua presenza fisica: puoi seguirla anche da un'altra città o dall'estero.
Cosa succede dopo l'invio della dichiarazione di successione?
L'Agenzia delle Entrate liquida le imposte dovute in base ai dati dichiarati e, per gli immobili, avvia la voltura catastale.
La voltura catastale è automatica dopo la successione?
Sì, per gli immobili dichiarati la voltura avviene in automatico a seguito della dichiarazione di successione.
Quali documenti servono per la dichiarazione di successione?
Li trovi elencati in dettaglio nell'articolo dedicato ai documenti da preparare prima di iniziare la pratica.
Vivi lontano da Roma e devi aprire una successione? Ti seguiamo a distanza, dalla raccolta dei dati alla voltura.
Continua a leggere.
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